Pida
s.f.; pìda, m.p: pidi
1 Piadina romagnola, piada.
La forma piê è utilizzata nella zona del forlivese; da questa prende il nome "La Piê", storica rivista d'illustrazione romagnola fondata dal poeta Aldo Spallicci nel 1920.
La Piadina Romagnola
La piadina romagnola è un prodotto alimentare tipico della Romagna, composto da una sottile focaccia di farina di grano, strutto o olio di oliva, bicarbonato o lievito, sale e acqua, che viene tradizionalmente cotta su una lastra rotonda di terracotta, detta "teglia" (tégia in romagnolo) o testo (tëst), ma oggi più comunemente su piastra di metallo oppure su lastra di pietra refrattaria. È, per dirla con Giovanni Pascoli, «il pane, anzi il cibo nazionale dei Romagnoli». (Fonte: Wikipedia)
Ricetta
La seguente ricetta è per la tradizionale:
- Farina 0 o 00: 500 g
- Strutto: 50-70 g
- Acqua tiepida (o latte): circa 250 ml
- Sale: un pizzico
- Bicarbonato: un pizzico
Preparazione
Per preparare una vera pida, versa la farina sulla spianatoia e aggiungi al centro lo strutto, il sale e il bicarbonato. Impasta aggiungendo acqua tiepida poco alla volta fino a ottenere un panetto liscio e sodo che lascerai riposare per mezz'ora coperto da un semplicissimo panno da cucina. Trascorso questo tempo, dividi l'impasto in palline e stendile con il mattarello cercando di formare dei dischi sottili e regolari. Infine, scotta ogni piadina su una padella antiaderente ben calda per un paio di minuti per lato, girandola quando compaiono le tipiche macchie dorate e bucherellando la superficie con una forchetta per non farla gonfiare troppo.