Villamarina Calcio Over 35
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Indice |
La storia
Le origini
Studi recenti hanno comprovato che l’esistenza del calcio a Villamarina risale al paleolitico. I primi reperti archeologici che dimostrano calci ad oggetti sferici sono stati infatti rinvenuti durante gli scavi per la realizzazione degli spogliatoi negli anni settanta. I gruppi umani, prevalentemente nomadi o a sedentarizzazione periodica, del “villamarinese” erano caratterizzati da un economia di caccia e raccolta di radicchi, che si andò evolvendo con lo sviluppo di forme venatorie specializzate e con l'apparizione della pesca dei cannelli. Alcune teorie sostengono che soprattutto le donne con i bambini andassero a raccogliere erbe, radici e frutti selvatici. Invece gli uomini organizzavano battute di caccia in gruppo per animali di grossa taglia o si dedicavano alla pesca. Le abitazioni erano inizialmente semplici ripari naturali, a cui si aggiunsero capanne costruite con pelli di animali come il buratello. In questo periodo si iniziò a controllare il fuoco e poi ad accenderlo. Il fuoco venne utilizzato come protezione dagli animali, ma anche per illuminare il campo d’allenamento e per cucinare. Ed è proprio con l’avvento del fuoco che paradossalmente arrivarono i primi calci al pallone; infatti l’archeologo Jonh Stroppy, rinvenne una forma sferica di un materiale che si è poi rivelato all’esame del carbonio 14 impasto di pida. Ed è probabilmente dalla scarto della cottura di questo antico alimento che i bambini incominciarono a “calciarci dentro”.
Ma fu senza dubbio la scoperta degli anni quaranta in un canale d’irrigazione agricolo il ritrovamento piu eclatante: un essere umano con un pallone in mano mummificato dai liquami ed il pantano rimasto intatto fino ai giorni nostri. Probabilmente nel tentativo di recuperare la sfera calciata oltre le porte, un giocatore risucchiato e sfinito dal paciugo si è lasciato andare tra i putridumi. Questa scoperta risale secondo gli studioso al tardo medioevo. Tra le altre scoperte rinvenute in passato e risalenti al Rinascimento troviamo il primo gagliardetto del Villamarina calcio con lo stemma di un piede nella morsa, a testimoniare che fin dall’antichità, nessuno dei giocatori che aveva militato nella squadra possedeva doti tecniche per il controllo della sfera che per molti rimane tutt’ora un tabù. Per parecchi atleti della storia del Villamarina calcio si sono scomodati scienziati come Antonino Zichichi, fisico divulgatore scientifico italiano attivo nel campo della fisica delle particelle elementari, il quale, non si è spiegato ancora come alcuni giocatori abbiano una forza strana che respinge dal loro corpo oggetti sferici. Nemmeno agli incroci sono in grado di fare uno stop. Fu comunque durante gli anni venti di inizio secolo che l’attività agonistica del Villamnarina calcio si intensificò e manifestò chiaramente le attitudini della popolazione locale al gioco del pallone.
Campionati vinti e classifiche cannonieri da far rabbrividire squadre professionistiche, palloni persi nel Pisciatello per un numero che si aggirerebbe alle 2500 unità, ossa di coste di maiale rinvenute dietro le curve in quantità tale da formare uno strato sul terreno di calcio di quasi ottanta centimetri. Erano, infatti, note a tutta le tifoseria le enormi quantità di maiali che i supporter del Villamarina sacrificavano prima delle partite in favore del Dio pallone. Documenti in latino, ritrovati poche settimane fa testimoniano di una sconfitta da parte della squadra di centurioni prima dell’attraversamento del Rubicone da parte di Giulio Cesare. Infatti dopo essersi accampati per ristorarsi prima di entrare nel territorio ormai ostile, alcune guardie in perlustrazione avevano accettato la sfida da parte della popolazione locale. Nel documento si riferisce che Cesare non disse il dado è tratto ma bensì ci han fatto il pacco!
Oggi
L'illuminazione: all'età di 37 anni, a Giorgione, seduto sotto un fico sacro e secco, in un isola del sud della Thailandia, si spalancò l'illuminazione perfetta: egli meditò una notte intera fino a raggiungere il nirvana. Giorgione conseguì, con la meditazione, livelli sempre maggiori di consapevolezza: afferrò la conoscenza per le palle e comprese che rimanevano solo pochi campionati da poter giocare, la vita era troppo breve per non tornare ancora sui campi a sputare sangue e sudore. Decise quindi di coinvolgere i suoi discepoli ed organizzare il campionato di calcio Over 35 2007-08. Dotato di sovrumana intelligenza, trascorse le settimane seguenti a contemplare i vari aspetti del dharma (legge) che aveva compreso, a sgardellare gamberoni e calamari come se piovesse e ad aspettare la data del suo ritorno in Italia per incominciare una nuova avventura calcistica.
La rosa (I mej dla cuveda... di baghein malè)
Attualmente militano nella squadra...
Portieri (2)
Difensori (8)
| | Mirko Casadei: detto 'Mirkoun'. Difensore complesso che non gioca nè di destro nè di sinistro, tant'è che Maifredi non ha saputo quale ruolo affidargli nei due anni trascorsi a Torino. Corre ma sembra uno scolaro che corre dietro alla corriera, come se, avendola persa, la inseguisse. Quando prende il pallone è dotato di un tiro forte. Nota molto positiva è la marcatura stretta e arcigna offerta agli avversari. |
| | Alan Buda: detto 'Bauzza'. abuda@andrew.org Centrale difensivo esperto ed ancora in ottime condizioni fisiche. Grande esperienza al centro dell’area di rigore e nella raccolta dei funghi. Tecnicamente dispone di un discreto destro, mentre il sinistro andrebbe bene con le lenticchie in umido. Ha giocato 5 anni nella Bundesliga in Germania dove ha gestito, durante le mattinate libere, un chiosco di wurstel e crauti. |
| | Marco Turrini. Esterno difensivo dalle ottime attitudini atletiche. Diligente nelle coperture e generoso nella fase offensiva. I piedi purtroppo si respingono come le due polarità di una calamita, ma è senza dubbio la sua tenacia l’arma migliore di questo giocatore. Ha giocato in Romania con l’allenatore Zenga, poi in Italia nel Borgorosso ed infine è approdato ad Alfonsine. |
| | Gaetano Savoca: detto 'Gae'. Difensore centrale burbero. Omero, nello scrivere l’Odissea, dicono si sia ispirato ai suoi piedi, ma ogni allenatore gradirebbe un difensore con grinta e determinazione di tale spessore. Accompagna spesso a casa la punta che ha marcato durante la partita, gli rimbocca le coperte e gli dà la buona notte. Ha lavorato dai Bassotti, da Giorgi e ha fatto il fabbro per quattro anni. |
| | Daniele Boghi. Attempato difensore esterno possiede una posizione in campo che nemmeno una statua arriverebbe a tanto. Corre per inerzia e pecca spesso di presunzione di fronte ai più giovani, cioè tutti, compresi gli spalti. Ovviamente il suo passato è glorioso, tant'è che non è realmente possibile elencare tutte le squadre in cui ha militato, perché all’inizio non era ancora stata inventata la scrittura. |
| | Domenico Giorgi: detto 'Meco'. medicalgiorgi@medicalgiorgi.191.it Difensore plastico dalle buone capacità atletiche, da una normale padronanza della sfera ma da un senso tattico unico; infatti quando guida la difesa ti fa senso. L’esperienza internazzionale maturata a Malta giocando nella capitale La Valletta offre buone garanzie per i campionati dove mantenere i nervi saldi è fondamentale. Convertito al buddismo come Baggio, prima degli incontri accende incensi negli spogliatoi e canta strani versi in lingua tibetana. |
| | Davide Boni. Difensore esterno con caratteristiche offensive pari a quelle di un bengalino di fronte ad un rottweiler. Totale assenza di tecnica nel colpire il pallone, tanto che destro o sinistro per lui sono la stessa cosa. Si dice che all’età di 6 anni sia rimasto incastrato con i piedi in una “gettata” di cemento fatta dallo zio per ben 13 ore e che da lì in poi non abbia più avuto sensibilità ai piedi. Passato calcistico nelle Balze, nel Porto Marghera, e a Camaldoli. |
| | Matteo Saragoni: detto 'Gheo'. Difensore dalle forti capacità fisiche ed atletiche. Può ricoprire il ruolo di centrale o di esterno senza che nessuno se ne accorga. Tempestivo negli anticipi ma in ritardo mentalmente spesso confonde i giorni d’allenamento, il giorno con la notte, il bue con l'asinello. Spinto inspiegabilmente a fare continuamente filtro a centrocampo, è stato utilizzato in passato anche in nazionale. Passato calcistico nelle giovanili del Kingston, inizi di carriera al Negril ma esplosione vera in Nepal all’Annapurna. |
Centrocampisti (9)
Attaccanti (7)
| | Alfredo Calanca: detto 'Callaghan'. Attacante forte fisicamente, buon controllo della palla con un piede, con l’altro invece è una utopia tale che il comunismo gli fa un baffo. Bravo a proteggere il pallone riesce spesso a liberarsi nello stretto sebbene sia pesante. Ha giocato in terza categoria in periferia a Barcellona vincendo la classifica cannonieri, poi Alicante, Ponte Abbadesse e Bulgarnò. |
| | Nicola Amati: detto 'Nico'. Giocatore dalle inspiegabili doti tecniche. Quando corre, sembra che abbia una catena legata alle caviglie. Pochissimi gli esemplari di Orango che si muovono con quella rapidità. Visione di gioco prossima al misticismo. Movimento senza palla tipo vasca sul Carducci alla Domenica pomeriggio. È arrivvato dall’Inter? Dal Milan? No! È arrivato con la fiumana. |
| | Andrea Zavatta: detto 'Gas'. Seconda punta veloce e dinamica. Sotto porta è abbastanza preciso, i suoi movimenti seguono la linea laterale. Su e giù. Se lo cerchi è lì. Un po' egoista come ogni attaccante che si rispetti, la palla, piuttosto che dartela, se la porta a casa. Passati calcistici nel Regno Unito: Sheffield, Coventry, York, per poi finire nella squadra della "Porta d’Oro". |
| | Simone Medri. Collocato calcisticamente tra il 9 ed il 10, questa mezzapunta vecchio stile sa addomesticare la palla e dettare i tempi al centrocampo ed allo stesso tempo sa rendersi pericoloso come una punta negli ultimi trenta metri. Cresciuto nelle giovanili del Torino ha giocato in seguito a Chioggia dove aveva anche un allevamento di mitili e a Fusignano di funghi. |
| | Alessandro Spinelli: detto 'Porca Troia'. Centravanti di stazza forte fisicamente e testardo sottoporta. I disegnatori della Renault hanno guardato lui prima di tracciare la Renault4. Sinistro potente e destro abile per pedalare in bicicletta. Buon colpitore di testa sa difendersi molto bene in area di rigore. In passato ha militato in Inghilterra nell’Oxford, nel Nottingham, a Bristol e nel Saludecio dove ha fatto 20 goals. |
| | Giorgio Venturi: detto 'Giorgione'. magma70@libero.it Attaccante di pura razza "chianina" questo giocatore offre il meglio di se come boa per i vivai di cozze e mitili. Il suo movimento senza palla ricorda quello dei ceppi di legno nella fiumana, difficilmete marcabile. Con le spalle alla porta e l’avversario attaccato al culo è in grado di mangiarsi un salame senza che quest’ultimo se ne accorga, quando si gira a terra rimane solo la pelle. Ha giocato in Cambogia, Cina, Birmania, Laos, Vietnam e a Gattolino. |
| | Andrea Bracci: detto 'Chicco'. Se ogni squadra ha il suo genio e sregolatezza lui rappresenta senza dubbio il meglio della covata, "di baghein malè". Dotato di una tecnica sopraffina e di un estro senza pari è considerato da molti allenatori l’erede di Mancini. Il suo passato in campo internazionale parla di San Marino, Pola, Corfù. È stato ad un passo dal Real Madrid prima dell’arrivo di Cassano. |
La dirigenza
| | D.S. Pancozzi oggi. f.pracucci@libero.it Un direttore sportivo della sua esperienza è difficile trovarlo. Le più importanti squadre di serie A hanno provato a strapparlo al Villamarina con contratti da far girar la testa. Ma per questi uomini non esiste solo il denaro, la Tamaro avrebbe risposto “Va dove ti porta il cuore”. Pancozzi dopo aver saputo l’offerta del Villamarina ha detto “Va nel casino”! |
| | Pres. Sberlatovic oggi. L’Italia è il suo paese del cuore sebbene sia Kazako. Vi ha trascorso l’infanzia con una vecchia nonna prima di trasferirsi in Asia. La scalata di questo imprenditore lo ha portato alla ribalta economica mondiale. Possiede svariate “tornature” di terra in Kazakistan dove alleva pecore. Oltre mille pompe di benzina sparse in tutta Europa, ristoranti a Londra, un’ineguagliabile collezione di biglie d’osso che custodisce fin dall’infanzia e che è stata valutata milioni di euro, e per finire il 60% delle licenze per l’affitto dei pedalò sulle spiagge di Rimini. |
| | Mister Arcangeli oggi. Allenatore di polso stimato da tutti. A tenuto in scacco giocatori del calibro di Cassano che utilizzava anche per la potature delle piante del suo giardino a natura ferma, Paul Gascoigne che gli lavava la macchina ogni domenica mattina, Edmundo che faceva il salvataggio nella sua piscina privata ed infine Roberto Baggio che gli imbalsamava gli stampi prima delle battute di caccia. Ha allenato a Ciola Araldi, Montenovo, Roncofreddo, Polenta, Diegaro, Cannuzzo, e Savarna. |
Il campionato 2008-2009
Girone di Andata
I° Giornata
Riposa: POL. SALA
| II° Giornata
Riposa: CLUB FORZA FORLI'
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III° Giornata
Riposa: G.S. VILLAFRANCA
| IV° Giornata
Riposa: POL. VILLAMARINA
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V° Giornata
Riposa: BRASCHI & LANDI F.C.
| VI° Giornata
Riposa: POL. FORZA VIGNE
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VII° Giornata
Riposa: CAFE' ALTA MODA KICK OFF
| VIII° Giornata
Riposa: PRO LOCO RANCHIO
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IX° Giornata
Riposa: PIZZ. RUGANTINO
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Girone di Ritorno
I° Giornata
Riposa: POL. SALA
| II° Giornata
Riposa: CLUB FORZA FORLI'
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III° Giornata
Riposa: G.S. VILLAFRANCA
| IV° Giornata
Riposa: POL. VILLAMARINA
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V° Giornata
Riposa: BRASCHI & LANDI F.C.
| VI° Giornata
Riposa: POL. FORZA VIGNE
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VII° Giornata
Riposa: CAFE' ALTA MODA KICK OFF
| VIII° Giornata
Riposa: PRO LOCO RANCHIO
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IX° Giornata
Riposa: PIZZ. RUGANTINO
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La classifica
| Squadra | Punti | Punti Disc. | Gare | In Casa | Fuori Casa | Reti | Diff. reti | Media. ingl. | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| G | V | N | P | V | N | P | V | N | P | F | S | |||||
| PIZZ. RUGANTINO | 46 | 92 | 16 | 15 | 1 | 0 | 7 | 1 | 0 | 8 | 0 | 0 | 78 | 19 | 59 | 14 |
| BRASCHI & LANDI F.C. | 32 | 82 | 16 | 10 | 2 | 4 | 6 | 1 | 1 | 4 | 1 | 3 | 40 | 28 | 12 | 0 |
| CAFE' ALTA MODA KICK OFF | 26 | 0 | 16 | 7 | 5 | 4 | 3 | 2 | 3 | 4 | 3 | 1 | 31 | 25 | 6 | -6 |
| CLUB FORZA FORLI' | 25 | 11 | 16 | 7 | 4 | 5 | 4 | 1 | 3 | 3 | 3 | 2 | 32 | 31 | 1 | -7 |
| POL. SALA | 22 | 8 | 16 | 6 | 4 | 6 | 3 | 2 | 3 | 3 | 2 | 3 | 28 | 34 | -6 | -10 |
| PRO LOCO RANCHIO | 20 | 61 | 16 | 6 | 3 | 7 | 4 | 1 | 3 | 2 | 2 | 4 | 26 | 35 | -9 | -11 |
| POL. FORZA VIGNE | 17 | 6 | 16 | 5 | 2 | 9 | 2 | 2 | 4 | 3 | 0 | 5 | 27 | 42 | -15 | -15 |
| POL. VILLAMARINA | 14 | 15 | 16 | 3 | 5 | 8 | 1 | 3 | 4 | 2 | 2 | 4 | 23 | 35 | -12 | -18 |
| G.S. VILLAFRANCA | -3 | 60 | 16 | 0 | 0 | 16 | 0 | 0 | 8 | 0 | 0 | 8 | 15 | 51 | -36 | -32 |
I bomber
Spinelli --> 6 (+2 in coppa)
Pacino --> 6
Gheo --> 2 (+1 in coppa)
Giorgione --> 2
Calanca --> 2
Bauzza --> 1
Maurino --> 1
Marsano --> 1
Uappa --> 1
Elvis --> 1
IV° Coppa del Nonno (scontri diretti)
Quarti di Finale Playoff
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Semifinali Playoff
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Finale Playoff
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Finale
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La tifoseria
Orario allenamenti
Il presente programma può subire variazioni. Le sessioni di allenamento si intendono chiuse al pubblico salvo diversa indicazione.
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I Video
- 27-10-2008: Villamarina - Club Forza Forlì (YouTube by Giorgione)
- 27-10-2008: Villamarina - Club Forza Forlì (YouTube by Giuly)
- 03-11-2008: Cena sociale 03-11-2008 parte prima (YouTube)
- 03-11-2008: Cena sociale 03-11-2008 parte seconda (YouTube)
- 10-11-2008: Allenamento - The Untouchables (YouTube by Giorgione)
- 10-11-2008: Allenamento - The Lions (le Pigre) (YouTube by Giorgione)
- 12-11-2008: Allenamento - Gli Over 35 (YouTube by Giorgione)
- 17-11-2008: Villamarina - Ranchio - Prepartita (YouTube by Giorgione)
Le Foto
27/10/2008 - Villamarina vs Club Forza Forlì
03/11/2008 - Cena sociale dal "Matto"
Rassegna Stampa
Collegamenti
- La Stagione 2007-2008
- CSI Cesena - Over 35
- A.S.D. Pol. Villamarina II° - Sito Ufficiale
- Federazione Italiana Giuoco Calcio
La Vera Gazzetta dello Sport (by Giorgione)
Il Calendario 2008
Calciomercato


