Utente:Mirkobau
Da Rumagna.com Wikipedia.
ohi, av salud m'a tot.
am cèm Mirko, e tòt i'm cèma Mirkobau, e parchè l'è una gran fadiga da spjighè.
a stagh a San Mèvar, dop Ciseina par andè a Rèmin, e a scorr è dialett mej che a pòs.
a so drì che a' admand m'a i vecc tot quel che i s'arcòrda dal paròli vèci, e par adès um pè d'aven mess sò una masa.
a voi di snò una roba, s'a' ste sito internet: sgonda me l'è una bèla idea, ma um'è avnù l'impresiòun che una masa ad zènta l'èpa scrèt snò dal parulazi, e unm'un pè una gran bèla ròba.
dai sò, burdèll, mitì ènca dal paròli bòni, nò snò dal parulazi.
av dagh in t'è salud ma tott.
fasì i brèv burdèll.
TRADUZIONE (molto letterale)
uei, vi saluto tutti.
mi chiamo Mirko e tutti mi chiamano Mirkobau, il perchè è una gran fatica da spiegare.
sto a San Mauro, dopo Cesena andando a Rimini, e parlo il dialetto meglio che posso.
sono dietro che domando ai vecchi tutto quello che si ricordano delle parole vecchie, e per adesso mi pare di averne messe su molte.
voglio dire solo una cosa, su sto sito internet: secondo me è una belle ida, ma mi è venuta l'impressione che un sacco di gente abbia scritto solo delle parolacce, e non mi pare una gran bella cosa.
dai sù, ragazzi, mettete anche delle parole buone, non solamente delle parolacce.
vi do' nel saluto a tutti.
fate i bravi ragazzi.
Note sulle frasi usate
- "a so drì che"
potrebbe essere tradotto in italiano con "sono qui che", malgrado la traduzione letterale sia "sono dietro che".
Forse l'espressione proviene dal fatto che "stare dietro" era tipico di chi arava con i buoi, quindi "stare dietro" qualcosa assume il concetto implicito di "lavorare".
- "vi do' nel saluto" è una forma piuttosto colorita, che contiene un'allusione nella parte iniziale ad un atto sessuale "contro natura"; è detto scherzosamente, e spesso viene sospesa l'enunciazione della frase dopo "in t'e'", proprio per accentuare la giovialità del saluto.
