Buchen
Da Rumagna.com Wikipedia.
buchèn, buchèin, buchìn
s.m.
1 Simpatica pratica, compiuta da individui di qualsiasi sesso, molto più sterilmente chiamata Coito Orale o Fellatio, o più volgarmente bocchino o pompino.
2 ad indicare oggetti indefiniti (mo s'el che buchen?) o mal funzionanti (che buchen de mi muturen u s'è rot). Cfr. sbuchinè.
Modi di dire e circonlocuzioni
Essendo una pratica orale, molte parole sono state spese su di essa. Cito:
- una ciaveda l'e' una ciaveda, ma un buchen l'e' una luveria - un modo come un altro per ricordarsi che la vita, ogni tanto, va affrontata a testa bassa (questa la disse il nonno di un mio ex compagno di classe una sera al bar)
alternativa alla frase precedente: va a fe i buchèn cun|sa e cul - incita colui che viene apostrofato ad aprirsi, non solo mentalmente, a nuove esperienze
- mo va a fe di buchen, va - la tua presenza sarebbe più appropriata in altra sede
- quela che le la ja i cal ma i znoc, a forza ad fe di buchen - Costei è una fervente praticante
- La fa di buchen c'la t'ataca cun i pia in te sufet! - E' il massimo che si puo' incontrare
_ As sali gnita?? Ad che?? D'un bel buchen!!!!! Domanda legittima nei confronti di una donna probabilmente propensa nell'antica arte della fellatio.
Ora, la morale comune vuole che certe proposte non vengano fatte troppo esplicitamente, e visto che la necessità aguzza l'ingegno, i modi per richiedere la prestazione passano spesso attraverso quelle metafore e quelle forme linguistiche di cui il nostro bel dialetto è pieno. Dal semplice "cio, dei, fam un buchen", che funziona soltanto se vi chiamate Brad Pitt, Rocco Siffredi, o avete un portafoglio di ragguardevoli proporzioni; al "t'e' da met la testa a post", consiglio dato spesso alle figlie dalle madri; a vari giri di parole quali "t'è fena? toh, ciapa ste videl" - che peraltro ci ricorda le origini rurali del dialetto.
Va notato che ricevere la pratica è spesso motivo di vanto per gli uomini. Ricorderò sempre quando un mio ex collega, una mattina, mi disse "La m'ha fat un buchen c'u ma s-ciantè l'usel".
Al pari di altre tecniche, quali l'ut parra, è un ottimo passatempo da proporre qualora la vostra controparte sia indisposta, o anche come succedaneo per qualcos'altro (l'aveva e marches, la m'ha fat un buchèn).
